Racconta di un esercito potente, conquistatore, distrutto in terre lontane da una piccola confederazione di città, nonostante la superiorità manifesta. Il gap tecnologico, le disponibilità economiche e lo racconta dispiegando in pieno i mezzi del teatro: la narrazione, il movimento corale, il dialogo, le maschere, ha dentro di sé i semi di tutto il teatro futuro.
Un ringraziamento speciale all'Accademia Teatrale Veneta e agl'allievi del terzo anno.
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